Diocesi   
di Laï   






 

 

2013-01-10Talita Kum 2012-2013

Chi avesse visto 14 bambini darsi da fare dietro una tenda sul palco della sala parrocchiale di Lai, gli uni intenti a manovrare abilmente le marionnette che si davano in spettacolo al di sopra della tenda davanti a qualche centinaia di bambini, gli altri chini sul balafon e i tam-tam da cui facevano sprigionare il massimo della sonorità mente tutto il gruppo cantava a squarciagola « Noi di Talita Kum vi ringraziamo di essere venuti da così lontano… », come avrebbe potuto riconoscere i bambini che, fino a pochi anni fa, si trascinavano sulle braccia o erano lasciati ai margini nei loro villaggi ?

Ecco i quattordici bambini e adolescenti che, in quest’anno scolastico, vivono nel centro Talita Kum di Lai. Dodici di loro frequentano la scuola cattolica s. Kizito, una ragazza segue un corso di cucito in città, dopo aver imparato a leggere e a scrivere al centro insieme ai primi rudimenti del mestiere, l’ultima arrivata sta mettendo le basi per poter frequentare regolarmente la scuola l’anno prossimo. Le loro giornate sono piene : tre pomeriggi a settimana, insieme ad altri bambini disabili di Lai, seguono dei corsi di sostegno scolastico,negli altri pomeriggi si danno alle attività manuali, cucito, lavori a maglia, giardinaggio, allevamento di (alcuni !) polli e conigli, falegnameria.

Nel mese di ottobre, undici bambini disabili, di cui sei vivono al Centro, hanno cominciato il loro pellegrinaggio al Centro Nostra Signora della Pace di Moundou per rinnovare gli apparecchi ortopedici che permettono loro di camminare con le stampelle : era il momento del modellaggio, a gennaio ripartiranno per una settimana per la prova definitiva. Per altri tre bambini del Centro si prospetta l’operazione. Allora resteranno a Moundou tre mesi con un componente della famiglia perché all’operazione seguirà la riabilitazione. Una ragazzina subirà la seconda operazione alle anche : speriamo chesia la fine del suo calvario che dura da tre anni .

Se siete di passaggio a Lai, vi invitiamo a venirci visitare : avrete allora la possibilità di conoscere dei bambini pieni di gioia, coraggio e dignità, amanti della velocità ( bisogna vedere lo sprint finale prima di arrivare a scuola), che studiano e si preparano per costruirsi un futuro più sereno.



2012-11-20I diritti dei bambini nella formazione delle nostre scuole

In questo inizio di anno scolastico la direzione diocesana delle scuole cattoliche associate (IDECA) ha organizzato un incontro dei direttori, dei genitori degli allievi e dei delegati delle parrocchie delle nostre 13 scuole elementari. Il tema scelto nei due incontri, a Kelo e a Lai, è stato “ i diritti del bambino nelle nostre scuole”. Gli incontri sono stati condotti dall’incaricato diocesano giuridico della commissione Giustizia e Pace, Sig. Liguirgue. Questi incontri vogliono sensibilizzare gli adulti alla promozione umana e associarli alle preoccupazioni delle strutture educative della diocesi di Lai. Le ECA (scuole cattoliche associate) hanno un ruolo importante nella vita delle nostre parrocchie in campo educativo.
( quattro fotografie dell'incontro CLICCATE qui)

2012-11-07St Denis, il Seminario di Lai riapre le porte

Il 1° ottobre il seminario di Lai ha iniziato l’anno scolastico 2012-2013 sotto i buoni auspici del risultato dell’esame di stato 2012 (baccalaureato) favorevole ai nostri seminaristi e la nomina di un nuovo rettore nella persona dell’abbé Basile.
In totale i seminaristi sono 69, 18 per le tre classi finali del ciclo secondario e 51 per il primo ciclo. L’équipe dei formatori e I professori si sentono sostenuti dale parrocchie della diocesi in quest’opera di Chiesa-famiglia che è a Lai per la formazione dei giovani a servizio dei loro fratelli.

(L’abbé Dominique risponde a quattrodomande CLICCATE qui)

2012-11-06Suor Sara, 25 anni di vita consacrata, oggi a Dono Manga

L’8 settembre la comunità cristiana di Dono Manga ha festeggiato il 25 anniversario di consacrazione religiosa di Suor Sara.

Religiosa, infermiera ,Suor Sara, di origine mexicana, opera con zeloall’ospedale S. Michele di Dono Manga a favore dei malati proveniente dai villaggi circostanti e anche da più lontano.

Numerosi erano i partecipanti : lacomunità religiosa di Suor Sara, il personale dell’ospedale, la comunità parrocchiale, con la corale dei giovani, il personale apostolicodella zona. Anche il vescovo, mons. Miguel A. Sebastian, ha sfidatole abbondanti piogge per onorare la festa con la sua presenza.

La festa della Natività di Maria ha dato un significato speciale alle preghiere di ringraziamento al Signore per suor Sara che continua a dire il suo SI alla chiamata alla vitareligiosa. (Suor Sara risponde a quattrodomande CLICCATE qui)

 


2012-09-04Lettera Settembre 2012

Miguel A. Sebastián
Evêque de Laï (Tchad)
Laï, 4 settembre 2012


Cari amici,

Da qualche giorno ho deciso di scrivervi per darvi le ultime notizie, mie e della nostra Chiesa famiglia di Dio che è a Lai, in questa regione sinistrata della Tandjilé.
Quest’anno la mia permanenza in Italia è stata breve e mi è stato veramente impossibile incontrarvi tutti.
Al mio ritorno non mi è mancato il lavoro. Tra tante altre cose ho dovuto anche effettuare un viaggio in Burkina Faso per incontrare la CARITAS in rappresentanza del Ciad e della diocesi. E’ stata una bella esperienza, ho imparato molto dai Bourkinab&etilde;s e in particolare da questa Chiesa più che centenaria.
Ma ciò che mi preoccupa in questo momento è la situazione che interessa una gran parte della nostra regione, la Tandjil&etilde;. Se l’anno scorso la pioggia è stata insufficiente, quest’anno invece piove troppo. La pioggia cade abbondantemente, tanto che i corsi d’acqua della nostra regione sono straripati, incredibile ! Molte persone anziane ci dicono che non hanno mai visto una cosa così ! E’ una catastrofe ! La pioggia e, soprattutto, l’inondazione hanno causato danni terribili : migliaia di persone sinistrate, migliaia di case crollate, migliaia di ettari di terreno coltivato inghiottito dalle acque. Terribile !
In quanto pastore di questa Chiesa, e non soltanto dei cattolici, ho voluto incontrare le persone sinistrate, almeno là dove si può arrivare perch&etilde; molte zone sono completamente inondate e non vi si può arrivare, difficilmente, che in piroga. Ho potuto così constatare con i miei occhi la gravità della situazione, ho potuto soprattutto incontrare la gente per offrire loro una parola di consolazione, di compassione, d’incoraggiamento. Penso che la mia presenza sia stato motivo di incoraggiamento per la popolazione e le autorità locali che finora non hanno ricevuto niente dalle autorità statali… e questo ormai da tre settimane !
Queste visite mi hanno molto colpito: vedere tanta sofferenza tocca profondemente il cuore. Ma sono stato colpito anche dal comportamento positivo di molte persone, in primo luogo dalle tre persone che lavorano al BELACD/CARITAS diocesano, e anche dalle parrocchie e da molte persone della base. Ho visto con quale dignità e serenità le persone sinistrate vivono la loro situazione ; ho visto persone che non si scoraggiano e, con l’acqua fino alla cintola, fare la sarchiatura del loro riso e, in alcuni casi, raccogliere il riso precoce già maturo. E non ho mai sentito una parola di lamento contro Dio !
Alla mia presenza in quanto pastore è seguita l’azione della nostra CARITAS (qui si chiama BELACD/CARITAS). Vista l’urgenza della situazione non poteva aspettare e si è rimboccata le maniche. Grazie a Dio, avevamo ricevuto un finanziamento da diverse CARITAS per aiutare le persone vittime delle mancanze di pioggia dell’anno scorso. Abbiamo quindi utilizzato una parte di questo denaro per aiutare le persone che sono attualmente le più bisognose.
Abbiamo finora distribuito dei viveri nelle zone più colpite per un valore di 15.000.000 Fcfa (quasi 23.000 E.). Molte persone si sono rifugiate nelle scuole costruite in cemento, quelle costruite con paglia e mattoni cotti al sole sono crollate. Anche molte cappelle costruite in questo modo sono crollate. L’inizio dell’anno scolastico sarà difficile in queste zone. Ma non solo in queste zone inondate ! Infatti da sette settimane gli statali sono in sciopero e non si sa quando finirà.

Cari amici, è ora di lasciarvi. Ho voluto farvi conoscere la situazione in cui ci troviamo perch&etilde; so che siete in comunione con noi. Che il Signore ci aiuti a aprire i nostri occhi e i nostri cuori alle situazioni di sofferenza delle persone che vivono accanto a noi


Cordialement, + Miguel

Vi mando alcune foto di questi giorni.